31 December, 2019

Buon Anno 2020

Auguro un felice 2020 con le parole del "capo"

Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

.....Con un invito: proviamo a guardare l’Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto.
In fondo, un po’ come ci vedono dall’estero....

...Vi è un’Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare.
...

...Ogni società ha sempre bisogno dei giovani. Se possibile ancor di più oggi che la durata della vita è cresciuta e gli equilibri demografici si sono spostati verso l’età più avanzata.
Questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani – parte preziosa della società – maggiori cure e attenzioni. Occorre, al tempo stesso, investire molto sui giovani...
...Ma l’Italia vera è una sola: è quella dell’altruismo e del dovere. L’altra non appartiene alla nostra storia e al sentimento profondo della nostra gente...

...Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze.
Ogni tanto si vede affiorare, invece, la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi...
...Per tutti, saluto Luca Parmitano – il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale – impegnato nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio, in cui l’Italia è tra i principali protagonisti.
Da lassù, da quella navicella – come mi ha detto quando ci siamo collegati – avverte quanto appaiano incomprensibili e dissennate le inimicizie, le contrapposizioni e leviolenze in un pianeta sempre più piccolo e raccolto.
mi ha trasmesso un messaggio che faccio mio: la speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere.
E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi !
Buon 2020 !
Dal Presidente 
 😉😉😉😉 E per chi è emigrato... Auguri! (EB)

10 December, 2019

Comites 2020, la storia si ripete.


 Astenendomi da qualsiasi commento sono lieto di proporre le parole di una emigrante come me. EB





Care amiche e cari amici,

Con una mia interrogazione ho chiesto al Governo se sarà confermata la data delle elezioni dei Comites previste per il prossimo 17 aprile 2020.

Da quando sono deputata, cioè dal 2013, ho sentito troppo spesso parlare  di riforma della rappresentanza e di nuove regole per eleggerla: si tratta di Comites, CGIE e Parlamentari eletti nella Circoscrizione estera.

Per quanto riguarda i parlamentari, l’unica cosa fatta è stata quella di ridurli tanto da rendere la rappresentanza a Montecitorio e a Palazzo Madama al limite della visibilità e quindi con maggiori difficoltà operative.

A questa riduzione a mio parere dovrebbe corrispondere un potenziamento dei Comites e del CGIE, un potenziamento che passa sia attraverso maggiori risorse da assegnare che la legittimazione democratica.

Ora, sappiamo che i Comites sono a fine mandato e che si dovrebbe votare ad aprile 2020, ma non ci sono segnali istituzionali che lasciano presagire la preparazione delle elezioni che avvengono in ogni Consolato che conta almeno tremila cittadini italiani iscritti nel Registro Aire. Inoltre, alcune recenti affermazioni, del Presidente della Commissione esteri del Senato su un rinvio delle elezioni per mancanza di fondi lasciano molto perplessi e manifestano una scarsa considerazione per il diritto degli italiani all’estero di scegliere democraticamente i propri rappresentanti anche se a livello di circoscrizione consolare.

Vista la situazione, allora, ho ritenuto importante presentare una interrogazione parlamentare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in maniera da fare chiarezza sulle intenzioni del Governo se intende rispettare o meno la data del voto e le sue modalità.

Non vorrei che si ripetesse quanto avvenuto in passato con il rinvio continuo delle elezioni che ha prolungato di ben 5 anni la scadenza naturale di tale organismo.

Immaginate voi che si dica ai cittadini di un comune italiano che le elezioni si rinviano per mancanza di copertura finanziaria? E per ben 5 anni!

Sarebbe inconcepibile sul piano della democrazia. Ecco, io non vorrei che il rinnovo dei 101 Comites presenti nel mondo previsto per il 2020 venga rimandato a data da definire!

Dobbiamo delle risposte ai nostri connazionali all’estero ed a anche a chi intende prepararsi a svolgere un servizio per la Comunità e chiedo che il Governo risponda in maniera chiara.

I Comites hanno il duplice obiettivo di “favorire l'integrazione dei cittadini italiani nella società locale e di mantenere i loro legami con la realtà politica e culturale italiana” (art. 1, c. 4 della legge del 2003), sancito già nella legge istitutiva del 1985.

Un obiettivo importante che richiede un funzionamento adeguato ed una vera e propria partecipazione democratica degli italiani residenti in loco.

Per fare questo è necessario anche apportare delle innovazioni nel meccanismo di voto.

Nelle elezioni del 2015 si è scelto di permettere di esercitare il diritto di voto per corrispondenza solo agli elettori, in possesso dei requisiti di legge, che facciano espressa richiesta all'Ufficio consolare di riferimento di iscrizione in un apposito elenco elettorale.  

Ad oggi non sappiamo se si ripeterà tale procedura con la formazione di una lista di elettori iscritti in un apposito albo e vorrei che il Governo lo chiarisse sin da ora; inoltre sarebbe opportuno l’introduzione di forme di votazione elettronica, ma sono cose che vanno previste ed organizzate!

Abbiamo bisogno di sperimentare nuove modalità di voto da applicare anche per il voto parlamentare e credo che l’occasione delle elezioni dei Comites sia quella buona per inserire un po' di innovazione con il duplice obiettivo di snellire le procedure elettorali e renderle più sicure!

Il mio auspicio è che non si perda questa opportunità ma soprattutto che si rispettino i diritti politici degli italiani all’estero dando loro la possibilità di esercitare il loro diritto di voto per rinnovare i propri rappresentanti locali secondo la scadenza naturale prevista dalla legge!

Le recenti notizie dall’Argentina sui brogli elettorali nel voto per la Circoscrizione Estera e quelle meno recenti sui brogli in Canada ci devono spingere a mettere in sicurezza il voto all’estero anche per garantire l’effettività del diritto al voto, come sancito dalla Costituzione, a tutti i connazionali all’estero e l’introduzione di sistemi telematici possono aiutare in questo processo. 

Sentir parlare continuamente di brogli per quanto riguarda il voto all’estero fa male all’Italia, alla nostra immagine come Paese e offende la dignità degli elettori.
Per questo ritengo che è doveroso affrontare la questione per evitare che un manipolo di imbroglioni metta a rischio un grande progetto e cioè quello della Circoscrizione Estera con la conseguente possibilità, per chi vive fuori dai confini nazionali, di far sentire la sua Voce a Roma. 

Il voto dei Comites, allora, diventa, oltre che esercizio democratico, anche un primo test per capire se siamo capaci di emarginare chi delinque e organizzare una elezione libera e sicura !

Un caro saluto

Fucsia Nissoli Fitzgerald 
Deputata eletta nella Circoscrizione Nord e Centro America 

18 July, 2019

Cittadinanza Italian persa? Facciamoci sentire!

UN DEBITO DI RICONOSCENZA CHE L’ITALIA HA NEI CONFRONTI DI QUEI TANTI ITALIANI CHE HANNO PERDUTO LA CITTADINANZA!!!! UN’INGIUSTIZIA DA SANARE!!!
Il mio appello in Aula per richiamare, ancora una volta, il tema della cittadinanza per quegli italiani che nati in Italia l’hanno perduta in seguito ad espatrio.
Salve a tutti!

Voglio condividere con Voi, una cosa che sento profondamente: il mio impegno per la cittadinanza.

Voglio davvero essere la voce degli italiani che hanno perduto la cittadinanza!

Infatti, sono intervenuta nell'Aula di Montecitorio per sensibilizzare i Colleghi su una tematica poco conosciuta: la perdita della cittadinanza italiana da parte di chi, nato in Italia, è, poi, andato a vivere all'estero.

Quindi, nel mio intervento ho voluto fare appello al Governo affinché mostri concretamente attenzione agli italiani all'estero.

Per sensibilizzare Parlamento e Governo sulla questione della perdita della cittadinanza italiana, ho bisogno anche del Vostro aiuto, di Voi, italiani all'estero, che avete perso la cittadinanza, di far conoscere le Vostre storie e, pertanto, Vi chiedo di scrivermi raccontandomi la Vostra storia in un minuto ed io sarò la Vostra voce, leggendola nell'Aula di Montecitorio!

La mia e-mail è: nissoli_af@camera.it

Un caro saluto e grazie per la Vostra attenzione!
Fucsia Nissoli Fitzgerald
 

02 July, 2019

Se l'Italia guarda a chi arriva, non si occupa di chi parte...

Secondo l’Istat, tra il 2013 e il 2017 oltre 244 mila connazionali con più di 25 anni sono migrati all’estero, di cui il 64%, 156 mila, laureati e diplomati. La tendenza negli anni è in aumento: i laureati italiani che si sono trasferiti all’estero nel 2017 sono stati +4% rispetto al 2016 e +41,8% rispetto al 2013. La migrazione tuttavia non è solo verso l’estero: negli ultimi 20 anni, dice l’Istat, la perdita netta di popolazione nel Sud dovuta ai movimenti interni è stata pari a 1 milione 174mila unità. Il Paese espelle i giovani, soprattutto i più formati.

L'articolo con i dettagli è qui.