Dal CGIE: per conto del Ministero (sic)

Forse anche il CGIE non serve a nulla mancando ogni sorta di critica a questi due capolavori ministeriali italioti:

bla..bla Il primo è relativo al catalogo “Vivere all’italiana”, edito da questo Ministero, e reperibile in formato elettronico al seguente link: https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2018/02/catalogo_vivere_italiana_2017.pdf

1423 pagine dove sono elencati anche i sospiri del MAE evidentemente tutto quello fatto non ha portato alcun vantaggio ai residenti all'estero altrimenti ce ne saremmo accorti.

Vi si troveranno elementi conoscitivi circa le attività messe in essere dalle Sedi all’estero nell’ultimo anno, per la promozione del nostro Paese, in tutti i campi che contraddistinguono l’”essere italiani”, dovunque nel mondo.



Il secondo link ci viene offerto senza avere nemmeno la decenza di tradurlo in Italiano il ministero degli esteri ITALIANO lo accetta in una lingua straniera + addirittura lo propone alle istituzioni italiane in lingua straniera (!) è relativo ai sistemi elettorali utilizzati negli altri Stati dell’Unione Europea, per l’elezione del Parlamento Europeo. Il documento è del 2014, e con esso si voleva rispondere al quesito del Cons. Ricci sul fatto che anche gli altri Stati prevedessero o meno il voto per i propri cittadini residenti all’estero. Il link è il seguente: http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2014/493047/IPOL-AFCO_ET(2014)493047_EN.pdf

Con l’augurio che questi approfondimenti possano esservi utili, inviamo i più cordiali saluti


Utile a mostrare che "il re MAE è nudo" e noi paghiamo i suoi vestiti. (EB)

27 January, 2018