02 June, 2017

La frode ai pensionati Italiani in Canada

Dal notiziario AISE del 1 giugno 2017....
La Convenzione con il Canada invece stabilisce, per le pensioni della gestione previdenziale dei lavoratori privati, una soglia di esenzione della tassazione in Italia delle pensioni italiane pagate in Canada pari alla somma equivalente in euro di 12mila dollari canadesi (7.990 euro per il 2017) e, per l'eccedenza, si applica l'aliquota più favorevole tra il 15% e quella prevista dalla legislazione fiscale italiana (aliquote scaglioni IRPEF). In questo caso se da una parte il credito di imposta dovrebbe essere concesso, dall’altra rimane il problema dell’attivazione da parte degli interessati delle procedure per ottenerlo e soprattutto della conoscenza delle norme (il credito di imposta non viene concesso automaticamente ma solo su istanza degli interessati)....
In conclusione, le convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali con Brasile, Canada e Francia prevedono paradossalmente la doppia tassazione e tassazione concorrente, ancorché al superamento (Brasile e Canada) di specifiche soglie di reddito.
Gli inconvenienti, sia economici che procedurali, causati da queste disposizioni potrebbero essere facilmente eliminati adeguando le convenzioni al modello standard OCSE che prevede per le pensioni private la tassazione esclusiva nel Paese di residenza. Ma le modifiche delle convenzioni richiedono sensibilità, comprensione, impegno, logica, conoscenza, istituzioni efficienti e dinamiche, tutte doti dalle quali spesso lo Stato italiano rifugge. (marco fedi*\fabio porta**\aise) 
* deputato PD eletto in Australia
* deputato PD eletto in Brasile 

Quindi as[ettiamo ancora le risposte da INPS e Equitalia (your friendly tax collector)




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