06 June, 2017

Comites: a che servono? Ovvero, a chi servono?

Leggo solo ora un interessante articolo sulla inutilità dei Comites che condivido.
Anzi aggiungerei "Comites?  se lo conosci, lo eviti"
La mia esperienza è molto simile a quella dell'estensore dell'articolo, Gabriella Romani eletta nel Comites di Filadelfia.
Le mie motivazioni per coinvolgermi nel Comites di Toronto sono state proprio le stesse che indica la Romani nell'aricolo del 21 ottobre 2015: usare una istituzione prevista dalla legge italiana per farmi ascoltare dalle autorità dando voce a quanti nella stessa comunità non avevano voce, non erano ascoltati perché delusi dalla politica, sfruttati dai partiti, ignorati dagli eletti.
Dopo aver tentato per quasi due anni di far funzionare una Istituzione, il Comites che sulla carta era partita negli anni 80 con le migliori intenzioni, ho dovuto rinunciare non senza un bilancio molto positivo sul piano personale per quello che ho imparato sul valore delle persone che ho frequentato in tale frangente
L'attualità di quello che affermava nel 2015 l'articolo citato è provata dalle ultime elezioni del Comites di Barcellona.
Un Comitato, quello di Barcellona in Spagna, che non era giunto neppure a darsi un Presidente (a Toronto ne abbiamo avuti due) e le elezioni appena concluse il 26 maggio hanno visto solo 982  cittadini iscritti all'AIRE locale richiedere di votare compilando il CORRETTO modulo per esercitare il diritto di voto (vedi decreto della Commissione Elettorale).
Solo 982  dei 75.756 totali che avrebbero dovuto/potuto esercitare il loro diritto di voto (Fonte: Annuario MAE 2016). Ossia meno del 2% si mostra interessato ad esercitare il proprio diritto facilitando così il compito alle autorità consolari di Barcellona secondo quanto denunciato nel 2014 dal presidente del Comites di Hannover: Dott.Giuseppe Scigliano che scrive nella sua denuncia:
"... Come noto sin dalla nascita della legge 23.10.2003, n.286, proprio per il ruolo affidato ai COMITES dalla legge, il MAE [Ministero degli Affari Esteri italiano] ha cercato  sin da subito di cancellare questi organismi che "disturbavano" la quiete dei Consoli....
...Nei confronti della Collettività italiana all'estero, pur essendo essa il motivo grazie al quale il Ministero ha aperto Ambasciate e Consolati  facendo vivere da nababbi un esercito di diplomatici, ha sempre avuto un atteggiamento arrogante nei suoi/nostri confronti ed ha usato ogni suo potere per limitare via via i servizi a favore della Collettività italiana... " 
Vedremo quindi se le prossime elezioni Comites a Toronto daranno una percentuale di votanti da "prefisso telefonico" come  blaterato dallo scemo del villaggio per le elezioni del 2015 o se questa volta la mobilitazione delle masse operata dal PD, (che fu escluso dalle elezioni precedenti per l'incapacità dei suoi dirigenti locali) sortirà l'effetto di generare partecipazioni migliori della elezione di Barcellona che, guarda caso, ha una consistenza numerica simile alla circoscrizione di Toronto. 
Incredibile che un ignoto cialtrone non meglio identificato su FB della Federazione of Calabresi of Ontario abbia sclerato in   data 22 febbraio 2017 affermando  dal basso della sua ignoranza:
"Articolo interessante e condivisibile, soprattutto alla luce della triste situazione qui a Toronto dove abbiamo il presidente incollato alla seggiola, ma non abbiamo il Comites." (SIC il 22 Febbraio 2017???)


Il desso non sapeva neppure  che il presidente non era incollato avendo dato le dimissioni da ottobre 2016 proprio per superare l'avversione di un partito politico: il PD, smentito nelle sue accuse dalla autorità giudiziaria Italiana, e permettergli di recedere dall'atteggiamento non collaborativo che ripeteva proprio quanto denunciato dall'apprezzato articolo citato dal genio calabrese.
C'è in me ed in altri che anno lavorato onestamente con me, la voglia di denunciare quanto nel titolo e nell'articolo  ma ho anche la consapevolezza che non vale la spesa lottare  quando nessuno ascolta.
La prova è che lo stesso cialtrone della succitata pagina su FB (FaceBook) non ha mai speso un minuto per scrivere il suo pensiero all'indirizzo offerto in questa stessa pagina.
Come lui molti di quelli che hanno trovato più facile  lanciare menzogne, articoli erronei e falsi invece di misurarsi e contribuire a migliorare l'ambiente in cui viviamo e i servizi cui accediamo come Italiani  con o senza il riconoscimento della cittadinanza, che vivono all'estero.
Se l'impegno verso la comunità è di questo  tipo   mi spiace solo aver impegnato il mio tempo e le mie risorse.
Con immutata stima verso le autorità e le istituzioni e con  affetto per chi ha lavorato
Emilio.
Ex presidente NON incollato ad alcuna poltrona o seggiolino

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