12 June, 2018

Parliamo di Università in Italia

anche di quelle che vengono qui in Canada per cercare clienti.
Dal "Foglio" recensito da "Anteprima.news"

Università
«Più patetiche delle classifiche delle migliori università – ieri ad esempio è stato pubblicato il ranking Quacquarelli-Symonds 2019 – sono solo le reazioni delle università italiane a tali classifiche. Anzitutto si esulta per il numero di atenei italiani fra i primi duecento o trecento o quattrocento al mondo, sottintendendo surrettiziamente che si tratti di un gruppo omogeneo e che quindi essere al centosettantacinquesimo o al duecentoquarantanovesimo o al trecentottantasettesimo posto significhi essere bene o male come la prima (il Mit di Boston), la quinta (Oxford) o anche solo la decima (University College London). Dopo di che si prende il bilancino e si passa a calcolare gli spostamenti infinitesimali, senza considerare che dieci o venti o anche ottanta posizioni in più non contano granché quando l’università italiana meglio piazzata è al centocinquantaseiesimo posto al mondo. È una guerra fra poveri. Ed è una guerra fra timidi, poiché a ogni graduatoria sogno un rettore in grado di commentarla così: “O si dà credito a queste classifiche, e allora le università italiane sono da chiudere per manifesta inferiorità visto che leggi e leggine ombelicali c’impediscono di svilupparci per competere seriamente a livello di eccellenza. Oppure si dà credito a un’idea di università che veda il mondo accademico come una comunità d’interscambio globale, un’entità sovranazionale le cui varie sedi nel mondo non sono in competizione ma cooperano al sapere; e allora queste classifiche hanno lo stesso valore di quel peculiare tipo di carta che, vi assicuro, viene talvolta utilizzato anche da noi magnifici”. Non accade mai» [Gurrado, Foglio].

08 June, 2018

Farnesina (alias MAE, alias MAECI, alias Ministero degli Esteri, p.za Farnesina- Roma) = Repubblica oligarchica.

Se ci sono problemi nella periferia dell'Impero inutile prendersela con il (pro)console di servizio. 
I nostri vecchi dicevano che il pesce, specie se grosso, comincia a puzzare dalla testa.
Quindi se non sarà riformato il vertice, magari aprendolo "come una scatoletta di tonno" non arriveremo mai ad essere rispettati come cittadini ma saremo sempre dei servi della gleba che non hanno neppure il forcone del voto, perché gli autonominatisi megalomani capibastone sono a loro volta nominati e non eletti.
 Illuminante questo articolo sul paraculismo attuato al Ministero degli esteri per proteggersi dal risultato elettorale che il 4 marzo si è verificato.
Leggetelo a questa pagina per intero. Un assaggio in cui si parla di noi e di gente che conosciamo.
...Avanzamento di carriera anche per Gian Lorenzo Cornado, che è stato promosso ambasciatore di grado e nominato rappresentante dell’Italia alle Nazioni Unite a Ginevra. Anche per lui, posizione conquistata sul campo referendario: Cornado, allora ambasciatore in Canada (altro Paese con una grande comunità italiana), aveva organizzato un incontro a Toronto per “Basta un sì”, prevedendo pure un suo intervento. Col governo Gentiloni, poi, è arrivato a Roma come capo di gabinetto di Alfano. In genere, prima di due anni non si può ripartire: ma lui a marzo andrà a Ginevra evitando il rischio di restare senza incarichi prestigiosi post-voto...."
Se poi volessimo saperne di più sul valore di chi ci amministra e ci presenta il volto dell'Italia all'estero conviene leggere questo libro: "Dietro le quinte della Farnesina"

Io ho iniziato a leggerlo e  si può acquistare on line una copia stampata o scaricarla direttamente per 15 euro.
Lo leggeremo insieme e magari impareremo qualcosa che già sapevamo.
Intanto restiamo in attesa del nuovo Console Generale di Toronto cui auguriamo di far meglio di chi lo ha preceduto.
Buon lavoro

01 June, 2018

Festa della Repubblica italiana




 il messaggio del Presidente della Repubblica:
Ai prefetti il 2 giugno:
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d'Italia, affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno:Il testo è qui a questa pagina

Dal contratto 5 Stelle/Lega (testo integrale qui) :
Gli italiani all’estero
Più attenzione agli italiani all’estero, per «valorizzare il loro patrimonio di esperienze e conoscenze per il sostegno del Made in Italy e la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo». È quello che si propongono Lega e Movimento 5 Stelle come si legge nella versione definitiva del contratto di governo, nella quale si sottolinea che «occorre riformare le procedure di voto per la circoscrizione estero e degli organi di rappresentanza del consiglio generale degli italiani all’estero (CGIE e COMITES) per renderli più efficaci, trasparenti e meno soggetti a potenziali distorsioni del voto». «Per COMITES e CGIE - si legge - è necessaria inoltre una specifica riforma delle funzioni per armonizzarle con la presenza della rappresentanza parlamentare». Da «riorganizzare» anche «la rete diplomatica e consolare per garantire adeguati servizi al crescente numero di cittadini italiani che trasferiscono in modo permanente la propria residenza all’estero». (Da corriere.it)

31 May, 2018

La verità viene a galla...

Solo chi era presente ai fatti può parlare con cognizione di causa , non coloro che hanno tutti gli interessi a trarre vantaggio....
Si comincia a capire l'opposizione del Console al progetto che l'architetto Gaetano Rao (che ricordiamo) aveva sostenuto (come provano queste pagine d'archivio) e l'avversione per anche solo discutere l'argomento  quando il Comites se ne era interessato. il 17 ottobre 2015 (vedere punto 8 all'ordine del giorno)


Dal testo pubblicato sul Corrriere canadese appare chiaro che il cosiddetto "Comitato" (nell'articolo si parla solo di CIBPA mentre gli altri membri non sono nominati, perché?) ha dato informazioni non esatte se un testimone che ha partecipato al processo di riacquisizione di "Casa Italia" contesta le affermazioni di chi non c'era, infatti .......
"Laureano Leone, ex parlamentare provinciale, ed ex leader dei precursori del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (ora a tutti gli effetti, inesistente), la F.A.C.I., ha insistito sul fatto che la CIBPA non avesse nessuna autorità ad agire come partner. Ha controbattuto la dichiarazione secondo la quale la CIBPA avesse la facoltà di registrare i propri diritti di prelazione sulla proprietà se eventualmente l’Italia scegliesse di venderla o affittarla. Per l’Onorevole Leone, la delegazione di fiduciari che all’epoca si interessò di ottenere il padronato dal Governo Canadese, era stata sostenuta per tale compito dall’autorità a loro attribuita dalla “comunità” degli italo-canadesi in senso ampio. 
Ha dichiarato, inoltre, di essere in possesso di documenti che attestano quanto da lui affermato e che cioè né loro e né la CIBPA abbiano mai contribuito all’estinzione del mutuo sulla proprietà." 

Dal "Corcan":a firma Joe Volpe
Toronto - Il Console Generale Giuseppe Pastorelli insieme ad Eddy Burello, (qui sopra nella foto) ultimo presidente della CIBPA, prima di quello attualmente in carica, hanno tenuto la quarta consultazione pubblica sulla potenziale riqualificazione futuro del sito al 138 di Beverley Street, meglio conosciuto come Casa Italia.
Dalla sua acquisizione, per conto della comunità italiana di Toronto, prima della II Guerra Mondiale, l’edificio, a volte appellato Chudleigh House – ricordando il suo costruttore e possessore originale – è stato un tutt’uno con la storia della comunità italo-canadese del Golden Horseshoe.
Attualmente è indicato come sito Heritage (appartenente al Patrimonio), anche se qualcuno preferirebbe una definizione più limitativa, indicando che la designazione varrebbe solo per l’edificio. Un’interpretazione che permetterebbe la riqualificazione di parte del terreno che ospita la costruzione stessa.
L’assessore Joe Cressy dice che gli atti catastali la definiscono proprietà “residuale”, una volta isolata la componente patrimoniale (l’edificio) dal sito. Cressy ha incoraggiato il partenariato tra il Consolato e la CIBPA a condurre publiche consultazioni esplorative prima di presentare una proposta all’approvazione del Consiglio Comunale. E il consiglio è stato seguito.
Lunedì 28 maggio scorso, la partnership ha voluto semplicemente rendere noto di aver ricevuto sei risposte a ciò che loro chiamano “espressione di interesse” da parte di appaltatori potenzialmente intenzionati a presentare un progetto per lo sviluppo che soddisferebbe i requisiti stabiliti per ulteriori evoluzioni. 
Certamente, come per ogni riqualificazione, i contribuenti locali e gli interessati vogliono essere sicuri che il loro tornaconto non venga messo da parte. Ma non è questo che preoccupa la comunità e non è neanche la ragione principale per le consultazioni in atto.
Brevemente il Console Generale Pastorelli, ha elencato i principi alla base di ogni proposta: ogni profitto derivante dalla “riqualificazione” dev’essere sufficiente alla copertura dei costi per il miglioramento delle strutture esistenti (sempre all’interno dei parametri consentiti dai regolamenti dell’Heritage che controllano le restaurazioni). In questo ambito devono soddisfare le necessità dello Stato Italiano nel consolidamento potenziale delle sedi delle sue varie istituzioni a Toronto. 
In secondo luogo, il progetto dev’essere consistente con un’immagine dell’Italia come presenza storica a Toronto. 
E in terzo luogo, la comunità deve aver beneficio, sotto l’egida della CIBPA, nell’utilizzo di qualsiasi fondo residuo. Nonostante tutto l’impegno nello spiegare le ragioni giuridiche per le quali la CIBPA è o dovrebbe essere rappresentante della comunità in questo proposito, c’è ancora una certa renitenza verso l’organizzazione come portavoce della comunità e degli interessi di quest’ultima, in tale circostanza.
Laureano Leone, ex parlamentare provinciale, ed ex leader dei precursori del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (ora a tutti gli effetti, inesistente), la F.A.C.I., ha insistito sul fatto che la CIBPA non avesse nessuna autorità ad agire come partner. Ha controbattuto la dichiarazione secondo la quale la CIBPA avesse la facoltà di registrare i propri diritti di prelazione sulla proprietà se eventualmente l’Italia scegliesse di venderla o affittarla. Per l’Onorevole Leone, la delegazione di fiduciari che all’epoca si interessò di ottenere il padronato dal Governo Canadese, era stata sostenuta per tale compito dall’autorità a loro attribuita dalla “comunità” degli italo-canadesi in senso ampio. Ha dichiarato, inoltre, di essere in possesso di documenti che attestano quanto da lui affermato e che cioè né loro e né la CIBPA abbiano mai contribuito all’estinzione del mutuo sulla proprietà. 
Dal suo canto, il partenariato sta operando sotto un Protocollo di Intesa (PdI), che copre un processo comprendente un’eventuale richiesta di proposta da parte di soggetti disposti a presentare un disegno e progettazioni soddisfacenti i principi descritti. Se una valutazione delle risposte dovesse risultare positiva, dal PdI  si passerà ad una fase contrattuale nella quale verrebbero chiaramente delineati i termini della partnership con diritti, doveri e vantaggi. 
Tutto questo sarà valido a prescindere da chi potrà essere il futuro Console Generale, visto il termine prossimo del mandato del dottor Pastorelli.