Elezioni 2018

Tutte le regole sulle elezioni sono disponibili qui, (cortesia del Ministero degli esteri che lavora per noi)

Le liste ufficiali dei candidati come saranno proposti in ogni regione. [candidates lists as you'll find in every college]

Le liste del Nord America per la Camera e per il Senato della Repubblica [North American College Candidates you'll find on Senate and Parliament ballot.]

ATTENZIONE:
all’estero gli elettori riceveranno le schede elettorali entro metà febbraio e dovranno restituirle all’ufficio consolare ENTRO IL1 MARZO ORE 16 LOCALI.

16 February, 2018

Giovanna Tozzi: sullo Specchio di Toronto del 16 feb 2018

Una analisi che si può SOLO Condividere.

FattiNostri

Ci siamo. I plichi stanno  arrivando ed il tempo per votare e’ poco, visto che devono rientrare al Consolato entro e non oltre le ore 16 del primo marzo.
Quindi, votate subito, e con cognizione.
E’ il “nostro” momento,quello di far sentire la voce dell’Italia fuori d’Italia 4.282.990 elettori iscritti all’Aire e 30.848 italiani temporaneamente all’estero- che voteranno per corrispondenza .
Qui in Canada gli aventi diritto al voto sono piu’ di centoquarantaduemila (nella GTA circa ottantamila buona parte a Vaughan, la city above Toronto): un mare di voci che potrebbero mandare attraverso il proprio voto un segnale forte ai palazzi romani.
“Potrebbero”,la voce del verbo al condizionale non e’usata a caso.
Le scarse affluenze del passato parlano chiaro, e le previsioni per questa elezione sembrano confermare il trend: almeno in superficie; si osserva infatti una sorta di distacco dal dibattito elettorale - addetti ai lavori a parte.
Se venerdi’ scorso all’incontro con i candidati, ben organizzato dal Comites-Toronto, si son visti
pochi candidati (15), pochi addetti ai lavori ( una doppia dozzina) e si e no’ qualche “semplice” elettore, non e’ forse tutta colpa del maltempo....
E le grandi “parate” ai festini (festoni) di certi affluenti concorrenti, non possono esser la verifica che i numeri si traducano in partecipazione alle urne.
Intanto il tam tam della campagna elettorale e’ a pieno ritmo : con messaggi lanciati attraverso pagine di giornali, via radio e tv (certe emittenti tv ne scaricano a raffica a ridosso della mezzanotte!?);  proclami o coperture “mediatiche” (anche confezionate ad hoc,  per non usare il trumpiano fake news) che intasano i social.
La battaglia sul nuovo campo - internet- tool delle nuove generazioni, sembra piu’ che altro un parlarsi addosso, o al limite un dialogo/dibattito tra amici della stessa parrocchia (vedi i pochi like (o emoticon, emojii etc. etc.), gli scarsi commenti e la penuria di condivisioni).
I social contribuiranno a far partecipare al voto i “nuovi” italiani fuori d’Italia, quelli che nella rete coltivano l’ego e l’alter ego: sono minoranza sul totale degli aventi diritto al voto, ma un numero ingente (soprattutto in nord (Usa) America. Copia conforme dell’elettore italiano in Italia- legato a doppio filo alle ideologie e programmi di partito, questo elettore ha esigenze diverse , vuoi per eta’ e situazione (studenti, ricercatori, imprenditori, etc., trapiantati o “nomadi” temporanei).Ma soprattutto sono determinati a far sentire il proprio peso elettorale.
La “forza” della rete e dei social poco o nulla incidera’ sull’affluenza dei “vecchi” elettori - che per inciso sono in numerosa compagnia (la maggioranza di chi puo’ votare).
Il ‘vecchio’- anche quello che non e’ tecnologicamente limitato- ama il confronto, il faccia a faccia diretto anche se solo telefonico. Deluso, scottato, scettico e poco “animale di partito” in genere, non si fa incantare facilmente, da imbonitori, o VIP in doppio petto; ne’ tantomeno da retorica e scontate promesse o proclami serviti su una tavola imbandita (lo sappiamo perche’ sono gli stessi che  partecipano a tutti i bbq elettorali comunali, provinciali o federali made in Canada... ma poi davanti alla scheda elettorale- visti certi risultati - si presentano a stomaco vuoto e la testa lucida).
Il “vecchio” - e’ anche abbastanza smaliziato e riconosce le litanie degli accoliti questuanti; e’ informato piu’ di quanto si creda o si speri, perche’ passa il tempo a leggere i giornali (quelli che fanno informazione) e passa il tempo (ne ha tanto) davanti alla tv ( sia essa la Rai o Mediaset) ad
osservare ed ascoltare il politichese made in Italy (che sa discernere e giudicare senza aiutini dall’esperto di turno); ed e’ al corrente dei fatti di quella penisola che continua a stargli a cuore ( e non solo perche’ ha lasciato li’ anche quella sua ‘prima’ casa su cui continua a pagar tasse!)
Il “vecchio” - quella voce che in queste elezioni potra’ veramente fare la differenza, se VOTA! - quando sceglie dove metter la X e quale nome scrivere sulla scheda di voto, guarda indietro,  mettendo a fuoco chi aveva in mano le redini della diligenza(l’Italia) e verificando se lo ha lasciato a terra, insieme ai voluminosi colli di promesse elettorali svanite ..., quali il potenziamento di servizi (patronati, consolati...), copertura sanitaria quando va, per mesi, in Italia, riacquisto della  cittadinanza, pensioni, etc. etc.!
Il “vecchio” (tanto per smentire chi pensa possa esser facilmente pilotato) si guarda attorno e pesa- col suo personale bilancino - il candidato/a e sul piatto ammucchia cio’ che ha dimostrato di fare e saper fare.
Va anche a pescar nella memoria (lunga) quante volte lo ha visto partecipare alle cose che a lui, “vecchio” , stanno a cuore. Oltretutto, e’ anche in grado di valutare se la voce, quella del candidato, e’solo l’eco di voci lontane che a lui - “il vecchio” - hanno detto gia’ troppo oppure dicono poco o niente.
Il “vecchio” (ago della bilancia, se vota!) in sintesi, e’ semplicemente smarrito, e stavolta, speriamo diventi piu’ che determinato e vada (numerosamente) a votare... cosi’ da dimostrare come e quanto conta a chi, ahinoi ancora oggi, entro i confini (sconfinati) italici lo ritiene (scusate la parlata cruda) solo un povero fesso. Votate per chi volete, ma votate! 
TOZZI

Qualche elettore di Toronto ricorderà certamente il trattamento che il PD riservò alla rappresentanza del Comites eletto nel 2015 che io qualificai in tal modo:
 "...Se questa è l’origine della faida con cui si cerca accanitamente di distruggere il Comites di Toronto 2015 con una campagna di fango, insinuazioni, minacce, non è certo stata la voce della coscienza a guidare le decisioni dei colleghi che mi hanno presentato le loro dimissioni: conosco le loro ragioni, ma – conclude – solo loro potranno smentire o confermare quelle che ora sono solo Sue personali insinuazioni di cui il Suo partito assume la responsabilità supportandoLa con le conseguenze elettorali che la Comunità di Toronto saprà ricordare”. (aise)

Oggi gli stessi che rifiutarono l'espressione del voto espresso dai cittadini pretendono di avere gli stessi voti per fare quello che hanno provato di non saper fare boicottandolo o dando le dimissioni.
La sola differenza essendo la retribuzione di parlamentare OLTRE 20.000$ mensili contro zero, nulla, nihil per lavorare nel Comites del 2015.

14 February, 2018

I candidati 2018 in Nord America

Finalmente la Montagna (burocratica) ha partorito il topolino.
Ecco i candidati che ci chiedono di votarli.
Alcuni noti altri perfetti sconosciuti.
alcuni impegnati altri meno.
Il documento ufficiale viene dalla "Procura di Roma" che ha pubblicato i documenti ufficiali nella pagina web del suo sito dove trovate tutti i candidati magari anche il vostro vicino di casa o un ex compagno di scuola.
Da ognuno dei candidati mi aspetto la risposta alle seguenti quattro domande che importano a me italiano all'estero e forse ad altri quattro come me.
  1. Jus soli e jus sanguinis: cosa farete per chi è italiano per discendenza e non ha la cittadinanza italiana? e per chi non è italiano ma, nato in Italia, pretende di diventare italiano?
  2. Gli Italiani all'estero sono sudditi e dipendono dai Consolati e dalle grazie del Console e funzionario di turno. Il sottosegretario per gli italiani all'estero dipende dallo stesso ministero degli esteri che offre i servizi. Come proponete di ovviare a questa attuale situazione dove organismi rappresentativi degli Italiani all'estero (Comites + CGIE + Club + Enti Gestori + Patronati) contano meno di un usciere romano?
  3. AIRE: chi si iscrive all'AIRE perde i benefici che aveva quando era iscritto alla anagrafe del comune italiano di residenza: Assistenza medica, Carta d'identità, servizi del comune d'origine per citarne solo alcuni e per non parlare di Casella postale certificata PEC e di Portale della pubblica amministrazione
  4. Ad ogni elezione risorge la polemica sollevata dagli ignoranti del voto italiano all'estero che contestano assieme alle modalità (attualmente per posta) anche il diritto di votare; come prevedete di procedere per avere una soluzione definitiva che chiuda il problema? Abolizione del diritto di voto agli espatriati? Nuove procedure di esercizio del voto e come?
Se qualcuno gentilmente vorrà rispondere pubblicherò la sua risposta insieme al suo profilo che trovate qui sulla VOCE DI NEW YORK.

27 January, 2018

Berlusca non ha finito di far ridere


Se il PD piange..

"Sono quasi le quattro del mattino, quando la direzione del Partito democratico approva le liste per le politiche. Ma la minoranza consuma uno strappo non partecipando al voto. "Non c'è stata nessuna trattativa o braccio di ferro, perché i nomi li sentiamo solo ora, non li abbiamo neanche letti", lamenta Andrea Orlando, parlando anche a nome di Gianni Cuperlo e Michele Emiliano, dopo che Lorenzo Guerini distilla il lungo elenco dei candidati. ..."ANSA.IT

17 January, 2018

A bordo fratelli! Il treno delle candidature....

Mentre assistiamo all'indecoroso arrembaggio al vagone delle elezioni che si terranno il 4 marzo 2018 in Italia. Noi 'Italiani all'estero" tra le tante differenze dovremo spedire la nostra scheda elettorale in anticipo.
aspettiamo istruzioni dalle autorità (in)competenti al riguardo.

Alcuni importanti eventi rischiano di sfuggire alla nostra attenzione.
Volutamente infatti vogliono tenerci all'oscuro di cosa accadrà dopo; infatti "passata la festa gabbatu lu Santo (elettore)".

Mi ripropongo valutare i singoli candidati che oggi vogliono far dimenticare quanto si sono disinteressati della Comunità alla quale oggi vengono a chiedere i voti sperando che noi si abbia la memoria corta e si dia (a lui) una buona jobba per i prossimi 5 anni.

Vi propongo il comunicato del Consiglio generale degli Italiani all'estero che lancia un grido di allarme emergendo dal coma istituzionale in cui è mantenuto dal PD che lo monopolizza (nessuno ha mai sentito parlare del rappresentante del Canada DiTrolio, che pure si candida alle elezioni?).:

https://twitter.com/EmiComites/status/953398111820505088

continua a leggere il comunicato.
Se invece vulete sapere di cosa parlano vedi la notizia appena accennata dall'aise
Oppure leggete qui a queste pagine:
Corriere del Veneto
Corriere del Veneto (2)
Gazzetta d'italia in Svizzera
Il fatto quotidiano
Il mattino (Napoli)
Il Nordest quotidiano
La Repubblica
E scusate se è poco....
Questo invece è : Il testo integrale del Tribunale di venezia